Cinzia Siviero, master metodo Validation.

Novembre 2024.

Troviamo spesso negli anziani disorientati, specie nelle fasi iniziali, un atteggiamento diffidente e sospettoso. Queste persone possono vivere forti dubbi persino nei confronti dei propri cari, cosa questa che rende il clima quotidiano molto difficile a volte. In genere sono gli oggetti al centro dell’attenzione e il delirio di latrocinio ne è un esempio molto chiaro: gli anziani con fragilità cognitiva o affetti da demenza possono pensare di essere stati derubati anche se in realtà non è raro che siano stati proprio loro a nascondere quella particolare cosa per il timore che venga portata via o persa. Oggetti apparentemente insignificanti ma che in genere contengono un qualche significato, anche solo simbolico, per quella persona.

In un recente articolo pubblicato sulla rivista Cura provo ad affrontare questo tema andando ad analizzare l’autenticità con cui noi possiamo rivolgerci all’altro e sulle sue ricadute. Nel metodo Validation impariamo che un ascolto empatico ed autentico regala fiducia innanzitutto alla persona in difficoltà – se tu mi ascolti e sei autenticamente interessato a me, ti sento e sento fiducia. E da qui sono molte le strade che si possono aprire.

Ma c’è dell’altro. Sul cammino dell’autenticità ci ritroviamo anche a lavorare su di noi, sulla qualità della connessione con noi stessi e con le nostre emozioni, azione che permette poi di regalare quell’ascolto emozionale e quella accoglienza che sono alla base del metodo Validation.

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Buona lettura.

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