Considerazioni sul coinvolgimento emozionale nel metodo Validation

Concettualizzato da Arlie Hochschild nel 1983, indica l’impiego delle proprie emozioni private nel lavoro ma anche il loro adeguamento ai requisiti organizzativi. Richiede da una parte di mettersi in gioco personalmente ed emotivamente durante la propria giornata lavorativa e dall’altra di trovare la spinta motivazionale per farlo in un certo modo, sulla base delle richieste dell’organizzazione.

Il coinvolgimento emozionale è un tema che trattiamo spesso nei nostri dibattiti in aula, durante i corsi sul metodo Validation, poiché rende vulnerabili e può generare sensazioni in noi molto difficili da gestire. Chi opera nel contesto della cura nei confronti di anziani, in particolare con demenza, può trovarsi facilmente in contatto con persone molto arrabbiate e aggressive o ansiose o tristi ed apatiche. E ancora gli anziani affetti da demenza hanno comportamenti e atteggiamenti fortemente imprevedibili.

Viene veramente da chiedersi come è possibile arrivare a operare con serenità in tali contesti.

Probabilmente non c’è un’unica risposta, ma possiamo certamente testimoniare, grazie ai tanti anni di esperienza, che per tutte noi l’aver imparato a dare valore alle emozioni che la Persona esprime, senza giudicarle, osservandole con quello sguardo che solo l’empatia concede e infine legittimandole, ci ha regalato nuove sensazioni sul luogo di lavoro, molto positive.

La validazione emozionale, oltre ad andare a soddisfare bisogni umani fondamentali nell’altro e in noi, ci arricchisce nelle relazioni.

Le formatrici di AGAPE AVO

6/12/2024

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